Gli USA si buttano alle spalle una settimana movimentata

Pubblicato: 7 Marzo, 2010
scritto da: GFC Markets Analysis Team

USD

Praticamente ogni mese, la settimana delle cifre sull’Occupazione extra agricola è dominata dalla volatilità del Dollaro e titoli sull’occupazione negli USA e il suo effetto sull’economia statunitense. Tuttavia, la scorsa settimana gli USA sono rimasti in secondo piano rispetto al Regno Unito e l’Europa, in quanto i negoziatori Forex hanno rivolto il loro interesse alle procedure di salvataggio della Grecia e alle prospettive future della Sterlina.

Inoltre, grandi nevicate nel Nord-Est degli Stati Uniti hanno portato molti analisti e trader Forex a ritenere che le cifre sull’occupazione potrebbero non rispecchiare le tendenze occupazionali reali degli USA. Di conseguenza, il Dollaro ha trascorso la maggior parte della settimana in salita e in discesa, a seconda dell’acquisto e vendita a rischio. Inoltre, lo scorso giovedì, l’indice Dow Jones è stato interessato da una ripresa che gli ha consentito di annullare le perdite del 2010 e indicare un guadagno per l’anno.

Per quanto riguarda il futuro, la prossima sarà una settimana leggera. Tuttavia, i negoziatori osserveranno con attenzione le cifre sulla Bilancia commerciale e i resoconti sulle Vendite al dettaglio che saranno resi noti rispettivamente giovedì e venerdì. A prescindere dall’importanza rivestita dalla Bilancia commerciale, la suddetta potrebbe essere oggetto di maggiore attenzione questa settimana. Il report dello scorso mese indicava infatti un aumento delle esportazioni USA migliore del previsto, il quale aveva donato forza al Dollaro. Di conseguenza, ci aspettiamo che i trader saranno ancora interessati ai dati sulle esportazioni, in quanto una crescita aggiuntiva in questo settore potrebbe condurre a un aumento più rapido dell’occupazione.

EUR

Ancora una volta, l'andamento dell'Euro si è basato sulle notizie della scorsa settimana relative alla Grecia. Di conseguenza, la valuta ha toccato una punta di circa 1,3730 quando i negoziatori hanno reagito positivamente al piano di budget rinnovato greco, per poi subire un successivo calo in seguito alla dichiarazione del Presidente della BCE Trichet che la BCE avrebbe continuato ad attuare una politica monetaria accomodante, al fine di alleviare la situazione. In generale, le negoziazioni Euro continuano a essere instabili, data l'assenza di una reale direzione della valuta.

Una delle fluttuazioni interessanti dell’Euro si è verificata lo scorso giovedì, quando è sembrato che la coppia EURUSD tendesse all’aumento, per poi subire una forte flessione in seguito alle dichiarazioni di Trichet e un calo ancora peggiore quando la Grecia ha annunciato di essere riuscita a raccogliere contante attraverso la vendita di obbligazioni. Il secondo calo è stato un po' una sorpresa in quanto, almeno a prima vista, la vendita di obbligazioni greca è stata caratterizzata da una sottoscrizione superata di ben 3 volte (il termine ‘sottoscrizione superata’ si riferisce a una domanda di offerta superiore alla disponibilità). La vendita di obbligazioni ha inoltre dato alla Grecia un po’ di spazio per respirare e ripagare il debito in scadenza, oltre che il tempo per attuare i tagli alle spese stabiliti dal governo.

Tuttavia, quello che probabilmente sta accadendo è che gli acquirenti del debito hanno assunto posizioni corte rispetto alla coppia EURUSD. Il motivo è da ascrivere al fatto che si avvantaggerebbero della resa elevata delle obbligazioni (6,25%) e, al contempo, si tutelerebbero dal potenziale indebolimento dell’Euro. In tal caso, la pressione di vendita della fine della scorsa settimana potrebbe essere solo temporanea ed eventuali notizie positive dalla Grecia potrebbero favorire una ripresa dell'Euro nella settimana a venire.

GBP

La settimana scorsa ha visto un’apertura difficile per la Sterlina, la quale è calata ulteriormente domenica notte, per poi essere liquidata lunedì mattina. La valuta è calata di oltre 300 pips fino a toccare 1,4740. L’impeto alla fluttuazione è stato dato da un sondaggio elettorale, secondo cui il Regno Unito è destinato a un Hung Government senza leader di maggioranza. Ciò ha causato il crollo della valuta britannica, in quanto un governo instabile non sarebbe in grado di attuare le politiche fiscali necessarie.

Di conseguenza, i negoziatori e gli analisti Forex hanno iniziato a temere che le sventure che stanno attanagliando la Grecia potrebbero colpire anche il Regno Unito. Con il trascorrere della settimana, la Sterlina si è stabilizzata e le cifre PMI si sono rivelate migliori del previsto (indicando che, in fin dei conti, la ripresa economica del Paese potrebbe non essere in stallo). In generale, perlomeno a breve termine, i negoziatori Forex sembrano sentirsi tranquilli con la coppia GBPUSD a 1,5000.

Per quanto riguarda il futuro, i trader Forex continueranno a stare attenti ai titoli relativi alle prossime elezioni parlamentari. Inoltre, le cifre sulla Produzione manifatturiera che saranno rese note mercoledì, saranno l’evento principale di una settimana economica altrimenti leggera.

JPY

La scorsa settimana lo Yen è stato interessato da una ripresa nei confronti del Dollaro, Euro e Sterlina, con la coppia USDJPY negoziata al livello più basso da un mese a questa parte, pari a 88,20. La forza dello Yen ha portato alla pressione nazionale verso la Bank of Japana intensificare, tanto che la Banca è intervenuta per svalutare lo Yen. Di conseguenza, lo scorso venerdì, la BoJ ha annunciato l’aumento del tetto massimo di partecipazioni in valuta straniera. Tale mossa ha portato i trader ad aspettarsi un intervento a breve scadenza cosicché la coppia USDJPY ha subito un rialzo di oltre 100 PIP fino a 89,30, mentre l’indice azionario Nikkei è aumentato di più del 2,0%!

Yen). A causa di tali voci e dell’indebolimento della valuta locale, la Bank Of Japan ha potuto in realtà evitare un intervento effettivo. Un evento simile potrebbe verificarsi anche ora. Qui a GFC Markets riteniamo che la Bank of Japan potrebbe in realtà stare solo giocando e non intervenire davvero. Tale modalità di procedere sarebbe simile alla ripresa dello Yen dello scorso novembre, che ha causato una negoziazione della coppia USDJPY a meno di 85,00. In quel periodo abbondavano le voci secondo cui la BoJ stava per intervenire (le quali hanno causato un indebolimento dello

 

Support & Resistance Table

  Support  2 Support  1 Last Resistance 1 Resistance 2
EURUSD 1.3455 1.3515 1.3594 1.3680 1.3775
GBPUSD 1.4740 1.5000 1.5065 1.5110 1.5190
USDJPY 87.67 88.20 89.25 89.50 90.00
USDCHF 1.0620 1.0695 1.0760 1.0825 1.0875
EURGBP 0.8920 0.9000 0.9035 0.9155 0.9200
AUDUSD 0.8930 0.8980 0.9023 0.9050 0.9085
USDCAD 1.0240 1.0280 1.0322 1.0350 1.0380
NZDUSD 0.6780 0.6850 0.6903 0.6910 0.7020
EURJPY 119.60 120.00 121.36 121.90 122.70
GBPJPY 131.75 132.50 134.27 134.85 136.70
GOLD 1100 1125 1135 1145 1170
CRUDE OIL 78.25 79.70 80.65 81.50 83.20

 

Novità economiche in arrivo:

Data Ora (GMT) Valuta Evento
03.08.10 08:15 CHF Vendite al dettaglio
03.08.10 13:15 CAD Avvii di nuove abitazioni
03.10.10 00:30 AUD Contratti di mutuo destinati all'acquisto o alla trasformazione di immobili residenziali
03.10.10 Provvisorio CNY Bilancia commerciale cinese
03.10.10 09:30 GBP Produzione manifatturiera
03.10.10 20:00 NZD Meeting sui tassi di interesse RBNZ
03.11.10 00:30 AUD Modifiche all’occupazione
03.11.10 13:00 CHF Meeting sui tassi di interesse SNB
03.11.10 13:30 USD Bilancia commerciale
03.11.10 21:45 NZD Vendite al dettaglio
03.12.10 14:00 CAD Modifiche all’occupazione
03.12.10 13:30 USD Vendite al dettaglio